Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Parma

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Cottone Rosellino

Database

Attività Partigiana

Partigiano dal 27/12/44 al 25/04/45.

  • Qualifica: Partigiano combattente
    • Nome di battaglia: Esempio

Distaccamento / Brigata

  • Distaccamento "Zaccarini" / 31° Brigata Garibaldi "Forni"

Cottone Rosellino

18/08/1918

Genere: uomo | Professione:

La sua storia

Cottone Rosellino nasce il 18/08/1918 a Palermo.

Da una lettera del Cottone al Segretario della 31° Brigata:

"[..] Il 16 dicembre 1944 riusciva a fuggire da Santa Margherita (Parma) raggiungendo il distaccamento divisionale Fratelli Zaccarini, facente parte del Comandante di Distaccamento "Fieramosca", che ci trovavamo al Vischetto Bardi in cui il nostro compito di distaccamento era qullo del campo di concentramento. Il 7 gennaio 1945 veniva fatto il rastrellamento della parte nazi-fascista, noi venivamo sbandati, appena i nazi-fascisti si allontavano dal nostro territorio, noi subito abbiamo piantato il campo di concentramento trasportandolo a Caprili Bardi. Io vengo nominato dal Comandante di Distaccamento Capo Squadra, in seguito, Fieramosca mi ha detto: -Tutto quello che succede dentro il campo, tu ne sei il responsabile.- Da allora io cominciai a mettere la mia attività in funzione, formai delle staffette dentro il campo stesso, e con la loro collaborazione riuscivo a catturare 13 criminali di guerra tedeschi, di cui 6 sono stati denunziati al Tribunale di Bardi. 7 sono stati consegnati agli alleati, sempre in collaborazione delle staffette, abbiamo preso una spia tedesca e denunziata allo stesso Tribunale. Il signor Bisozzi, appartentente alla Divisione Italia arruolandosi nelle file Partigiane, per spionare i nostri sistemi, aveva questo compito: vedere quanti partigiani vi erano in ogni distaccamento e quali armi usavano, possedevano, quanti lanci facessero gli alleati e che cosa lanciavano. E' stato scoperto direttamente da me sempre in collaborazione con le staffette. Riuscivo sinanco ad uccidere 4 tedeschi, composti: da due Marescialli, un Sergente ed un Caporal Maggiore che tentavano di scappare durante il lavoro della raccolta della legna. [..] Più di 150 prigionieri li abbiamo consegnati agli alleati.[..]"