Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Parma

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Craviari Luigi

Database

Attività Partigiana

Partigiano dal 08/03/44 al 18/04/44.

  • Qualifica: Caduto per la Lotta di Liberazione
    • Nome di battaglia: Gigi

Distaccamento / Brigata

  • 31° Brigata Garibaldi "Copelli"

Craviari Luigi

23/05/1918 - 18/04/1944

Genere: uomo | Professione: Muratore

La sua storia

Craviari Luigi nasce il 23/05/1918 a Fidenza in provincia di Parma.

Deceduto (a seguito di ferite riportate in combattimento) il 18/04/1944 a Metti (Bore), Parma.

Tratto da testimonianza "La figura di Craviari Luigi":

"[..] Cresciuto nello spirito antifascista pur sotto il Regime, servito la Patria per molti anni segnatamente in questa guerra mondiale; rientrava a Fidenza dopo l'8 settembre 1943 dalla Sicilia in cui lasciava il fratello prigioniero. Egli, avuta notizia della costituzione di nuclei Patriottici nella regione Appenninica, intese offrire tutta la sua collaborazione all'Ideale di Giustizia e Libertà. Mentre stabiliva i primi contatti con gli "Uomini della Montagna" in continuo afflusso, si schierava e si deliberava nemico aperto dei neo-fascisti come risulta da questo episodio: 

Invitato dalla Milizia ad aderire per chissà quali motivi e ad indossare l'uniforme fascista, Lui, che mai ebbe a discapito una sola iscrizione alla G.I.L. o al P.N.F., ritenuto inutile allontanare gli ambasciatori colle buone maniere già per la seconda volta, li scaraventò ad uno ad uno dalle scale di casa, li inseguì sino alla Caserma intimando di ucciderli qualora avessero tentato una rappresaglia. Da allora non si limitò più solamente a recidere i fili per le telecomunicazioni, ma, unico fidentino che in quei tempi passeggiasse con bombe a mano e armi da fuoco; si atteggiò per molto tempo in atto di sfida continua col locale presidio della Milizia senza essere avvicinato mai da nessuno. L'8 marzo 1943 scadeva il Decreto dell'ex Duce che contemplava ai renitanti e disertori la pena di morte. Molti furono i concittadini che ritenendosi mal sicuri in Fidenza e che ardenti di spirito veramente Italiano si incamminarono alla volta dei monti. Creviari Luigi fu appunto prescelto per la scorta agli automezzi che dovevano portare i nostri ragazzi ad una fusione nelle formazioni Partigiane. Valendosi del tesserino Tedesco, siccome assunto nella T.O.D.T. per motivi strettamente famigliari, eseguiva numerosi "colpi di mano" e spremeva denaro presso i compagni di lavoro al fine di destinarlo ai nostri Patrioti inquadrati nella 31° Garibaldi. Non si esauriva la sua opera fattiva racimolando armi e detenendo nella sua abitazione, all'insaputa dei famigliari, un vero piccolo arsenale che servisse ad alimentare gli stessi Patrioti. Fu staffetta con la zona Salso-Pellegrino, compì numerose missioni di ordine vario con rischio e pericolo. A sera inoltrata del 5-04-1944, imbattutosi durante un'azione di rastrellamento condotta dalla Milizia di Piacenza, a Besozzola di Pellegrino Parmense, riportava gravi ferite alla gola, in seguito alle quali decedeva a pochi giorni di distanza [..]"